Provincia di Trento: Cambia qualcosa per il gioco d’azzardo

gioco azzardo cambia in provincia di trento

La Provincia di Trento, insieme a quella di Bolzano, si è sempre schierata dall’inizio contro le attività di gioco pubblico, non contro i siti italiani migliori di casino online, che si volevano installare su quel territorio. Gli operatori in quella realtà hanno avuto vita più che dura e si sono visti ostacolare in tutte le maniere possibili: addirittura taluni hanno “persino deposto le armi” ed indirizzata la propria attenzione commerciale ad altri settori anche se onestamente ciò non ci sembrava assolutamente giusto, visto e considerato che rappresentare i prodotti di gioco dello Stato è un’attività che implica un certo impegno economico per le concessioni statali che non risultano essere sicuramente a buon mercato. Ma a parte tutto questo, ci si sente di affermare quanto sia stato veramente difficile avere un’attività di gioco in quel territorio e, sopratutto, quanto sia stato avventuroso barcamenarsi tra le normative decisamente ostative alle imprese commerciali di gioco. Tutti questi ostacoli fortunatamente sembrano appartenere al passato ed oggi pare si possa aprire uno spiraglio per questo settore così bistrattato e bloccato nel suo esprimersi.

Merito dei primi passi di un disegno di legge sul gioco arrivato al Consiglio Provinciale di Trento finalizzato alla modifica di una “vecchia legge del 2015” che ha sancito che dal 1° agosto 2020 s concretizzasse lo spegnimento degli apparecchi di gioco, special modo quelli installati nei bar e nelle tabaccherie, slot machine, ma anche in altri esercizi pubblici, locali che non riescono oggi a rispettare il famigerato distanziometro. “Qualcuno”, finalmente, si sta rendendo conto che il comparto del gioco rappresenta una forza imprenditoriale importante, così come è importante il numero dei lavoratori che occupa: e questo, evidentemente, comporta un sensibile sostegno per l’economia del territorio. E non solo, se la vecchia legge del 2015 resterà in vigore, è evidente che a breve vi sarà una perdita di occupazione significativa anche perché si tratta nella maggior parte di lavoratori non più giovani, operai generici che il mercato avrebbe difficoltà a ricollocare sopratutto in questo difficile periodo di emergenza sanitaria, di blocco di tante imprese e di ristrettezze economiche aziendali.

Ed ancora sempre “qualcuno”, con una voce fuori dal coro, sottolinea quanto sia indispensabile sostenere il gioco d’azzardo pubblico, e quindi legale, per due motivi importanti: il primo, per evitare che sul territorio accada, come purtroppo sta succedendo sempre più spesso in altre parti del nostro Stivale, che si reinstalli il gioco illegale ben gestito dalla criminalità che porta disequilibri ed agitazione nel sociale. Il secondo motivo per il quale il gioco pubblico deve essere sostenuto è che i suoi operatori se depauperati della possibilità di continuare nelle proprie attività potrebbero anche ricorrere a contenziosi, cosa senz’altro non gradita e che comporta un dispendio di spese e di carico di lavoro per il TAR, generalmente chiamato a dirimere le interpretazioni delle varie Leggi Regionali o Provinciali sul Gioco che purtroppo lasciano spesso aperta la possibilità di “interpretazioni alternative”.

Dispendio di tempo e di forze economiche che oggi non appare di certo un percorso utile da percorrere, sempre guardando alla situazione congiunturale che il Paese sta attraversando. Anche nella Provincia di Trento, finalmente, ci si rende conto che l’industria del gioco è portatrice di risorse a livello locale e nazionale, che si quantifica in 40-50 milioni di euro solo per la stessa Provincia e non solo di gioco problematico e compulsivo. Questi discorsi sono proiettati alla difesa del gioco pubblico, e non si parla certamente di quello patologico, ma composto da persone che vivono il gioco come intrattenimento, come divertimento e non come disturbo. Ciò dovrebbe spingere la Provincia, una volta per tutte, a fare un “passo indietro”, per difendere e proteggere il gioco legale evitando con forza il cammino quasi inarrestabile dell’illegalità che inevitabilmente avrebbe ripercussioni sul sociale del territorio. Già ci si deve difendere dal gioco online, dove è senza dubbio più facile che “si infili” il gioco illecito e comparto assai più difficoltoso nella gestione e nel controllo.

Si potrebbe facilmente dire che sia realmente un passo indietro quello che viene proposto nei confronti del gioco pubblico, scommesse sportive comprese,  nella Provincia di Trento: in realtà, su quel territorio non c’è mai stata pace, quasi come in Lombardia dove sin dall’inizio si è instaurata una guerra al settore instaurata principalmente per il contrasto al gioco problematico e compulsivo, laddove non si dava il minimo spazio a valutare un gioco pubblico rappresentato dai concessionari che offrivano il prodotto gioco di Stato e, quindi, che avevano tutta l’autorizzazione di svolgere il proprio lavoro scelto come professione. Anche in Lombardia, sempre sin dall’inizio, sono state promosse battaglie “quasi senza esclusione di colpi”, campagne denigratorie ed anche in quella realtà territoriale non è che il settore ludico, i suoi imprenditori e le sue imprese abbiano avuto vita facile anche se “ufficialmente” allora si esternava il concetto che l’Amministrazione “non ce l’aveva espressamente con il gioco”, ma con quello che poteva nell’eventualità provocare un suo avvicinamento non consapevole.

Sicuramente argomento da tenere in considerazione, poiché è evidente che se ci si avvicina al gioco con poca responsabilità si potrebbe incorrere anche in qualche “guaio” complicato da affrontare e da risolvere senza supporto sanitario: e su questo non ci possiamo che sentire d’accordo. Ma tra questo e contrastare più che apertamente tutte le attività commerciali di gioco, imponendo loro normative e restrizioni “impossibili da sostenere”, di strada ce ne corre. Purtroppo, questa è stata la vita delle imprese di gioco e di poker che pur essendo certamente legali hanno dovuto essere discriminate, osteggiate, messe in difficoltà e trattate, senza ombra di dubbio, in modo differente da qualsiasi altro settore. Ma a parte queste considerazioni che si sono fatte per la Lombardia, ma che valgono anche per le imprese di gioco della Provincia di Trento, si vuole tornare proprio a quest’ultima Provincia dove si spera veramente che il cammino di questo disegno di legge possa “avanzare a passi lunghi e ben distesi” verso la soluzione di una situazione annosa che ha lasciato senz’altro le imprese di gioco in una sorta di limbo inoperoso e difficoltoso da continuare a “frequentare”.

Pubblicato il: 28 Gennaio 2021 alle 12:31

CasinoRecensioneMobileVisita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
leovegas casino logo
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
disponibile su mobile
gioco digitale casino logo
Gioco Digitale Casino
300 Giri + 500€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
bwin casino logo
Bwin Casino
50 Giri + 200€
disponibile su mobile
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
disponibile su mobile
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
disponibile su mobile
Visita