Legge sul gioco in Emilia Romagna: E’ caos

legge emilia romagna sul gioco azzardo

Sarà forse perché ormai il mondo dei giochi, ed anche dei casino online italiani legali, è abituato a ricevere promesse che poi tali rimangono senza avere alcun seguito reale che l’assenza conseguente di dichiarazioni da parte del Governatore dell’Emilia Romagna, dispiace sottolinearlo non fa alcun rumore e, purtroppo, non sorprende affatto. La promessa, quindi, della apertura per una eventuale proroga alla Legge Regionale sul Gioco lascia il tempo che trova e tutte le attività ludiche site sul territorio emiliano-romagnolo stanno con la spada di Damocle sul capo, in attesa di conoscere cosa succederà veramente a tutte quelle imprese ludiche, ed ai relativi dipendenti. Si può soltanto supporre che questa mancanza di seguito alle promesse da parte del Governatore Bonaccini forse sia da attribuirsi all’imminenza delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020: in effetti queste ultime potrebbero determinare questa “astensione” proprio per non perdere una parte dell’elettorato che magari è dipendente dall’industria del gioco di quel territorio e che non voterebbe senza dubbio a favore della parte politica del Governatore.

Anche se questo, dispiace dirlo, è un “malvagio pensiero” di chi scrive, e cosa che magari non corrisponde affatto alla realtà: ma ciò che si rappresenta su quel territorio non è sicuramente rassicurante. Infatti, se si vedrà attuare la Legge sul Gioco Regionale, nel territorio emiliano-romagnolo si concretizzerà una morìa infinita di aziende di gioco piccole e medie, con il conseguente licenziamento dei dipendenti ed una situazione economica e sociale assurda, se non fosse tragica. E quella Regione si troverebbe obbligata ad accogliere, senza dubbio in assenza di sua diretta volontà, quel gioco illegale al quale tanti anni fa era stato proprio tolto quel territorio. E tutto questo rappresenta una delle più profonde incongruenze del nostro Paese: si è lottato a lungo, per più di una decina di anni, per togliere l’illegalità ed ora, proprio per la mancata presenza dello Stato, le si deve lasciare voce e forza. Cosa ci può essere di più tragico e triste di così?

Quindi, si può dichiarare che ancora ad oggi non è stata trovata alcuna soluzione in grado di concertare le esigenze della salvaguardia della salute pubblica con quella di tutela dell’occupazione e della libertà di impresa: vi erano state aperture e promesse ma, attualmente, nessuna proroga è in corso di definizione e lo scenario che si presenta è deprimente e pericoloso per tutta l’economia regionale, e di riflesso, anche di quella del Paese. Altre Regioni, sempre in relazione all’applicazione delle rispettive Leggi Regionali sul gioco d’azzardo, hanno fatto un passo indietro anche nella speranza che, finalmente, l’Esecutivo Giallo-Rosso si prenda il carico del riordino nazionale del settore: in ogni caso, però, hanno “fermato” la messa in campo di quanto giò legiferato, ma l’Emilia Romagna, invece, ancora no. L’ultimo confronto tra il gioco ed il Governatore Bonaccini risale al 3 dicembre scorso, ma da allora silenzio assoluto su quanto poteva essere sembrata un’apertura ad una proroga.

Nel frattempo si sta anche aspettando uno studio nuovo ed inedito realizzato dalla Cgia di Mestre focalizzato proprio sulle dimensioni e la potenza dell’industria del gioco in Emilia Romagna e che metterà in luce il suo rapporto con la legislazione locale e quella nazionale. Si spera sicuramente che questo nuovo elaborato, considerato che verrà effettuato da una associazione di comprovata serietà e professionalità, possa servire per chiunque si insedierà a gestire le sorti della Regione come supporto assolutamente fondamentale per far prendere le decisioni necessarie a consentire, o meno, che il gioco su quel territorio continui e lavorare e ad esistere. Senza dubbio la situazione che si paventa sul territorio emiliano romagnolo è veramente difficile e tutto il comparto è in agitazione, sopratutto per quello che riguarda la situazione occupazionale che rischia di degenerare e portare strascichi delicatissimi.

Si spera, ovviamente, che prendere in esame questa ultima situazione sia una peculiarità per chiunque sarà chiamato a gestire la Regione nella sua totalità e se la Legge sul Gioco entrerà in vigore il territorio subirà, inevitabilmente, un cambiamento radicale con risvolti economicamente preoccupanti. Dispiace soltanto che l’attuale Governatore non abbia voluto mettere tranquillità al mondo dei giochi ed alle sue imprese e, sopratutto, che non abbia dato seguito a quella promessa di proroga che sembrava “quasi tangibile”. Ma così non è stato e ci si ritrova in questo periodo di festività con tantissime persone in bilico per il proprio futuro: intere famiglie che non sono sicure di avere un reddito nei prossimi mesi e questo senz’altro non può contribuire ad una vita serena alla quale tutti avremmo diritto. Si deve riuscire, però, a comprendere perché tutto quello che attiene e concerne il gioco pubblico debba essere sempre così complicato e difficile.

Quando si parla, invece, di altri settori come recentemente si è fatto con la plastica e con lo zucchero si sono prese decisioni, quasi nell’immediato, con addirittura scuse incluse ai due settori. Roba da non credere: contrariamente, quando c’è qualcosa da decidere sul gioco pubblico ciò si trascina per anni e si spera che ugualmente l’industria tutta vi faccia fronte “in proprio” sempre e comunque, e ciò le viene richiesto anche con una certa insistenza ed alterigia. E da questo esce sempre il medesimo risultato e cioè che, evidentemente, lo Stato considera il settore ludico come un insieme di impree che prende ordini ed esegue, mentre gli altri settori protestano e si oppongono. Sarà forse perché il gioco si ritiene quasi “dipendente dello Stato essendo una sua Riserva”? E, quindi, non appare giusto e logico opporsi a delle richieste del proprio datore di lavoro? Ma siamo ovviamente al paradosso: la realtà è che il gioco pubblico non ha mai chiesto nulla allo Stato, ha sempre dato ed obbedito, ma evidentemente questo si è rivelato essere un male, considerato che gli altri settori ottengono, comunque, quello che vogliono, almeno quello di essere ascoltati, mentre il mondo dei giochi assolutamente no. Giusto o sbagliato che sia!

Pubblicato il: 15 Gennaio 2020 alle 10:00

CasinoRecensioneMobileVisita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1350€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
disponibile su mobile
Visita