India: Quel che accade al gioco online è vergognoso

quello che succede al gioco online in india

Quando è uscito il Decreto Dignità, con il relativo divieto della pubblicità ai giochi ed alle scommesse che contiene, si pensava di essere tornati indietro, all’epoca del proibizionismo, e si sentiva aleggiare intorno al settore una sensazione di pericolo per tutte le imprese che avrebbero dovuto adeguarsi alla nuova situazione che avrebbe potuto coinvolgere e sconvolgere il mercato dei giochi. Ma se si riuscisse a guardare attentamente il divieto totale emesso dal nostro Paese, ci si accorgerebbe che non è neppure lontanamente paragonabile a ciò che oggi accade in India al gioco d’azzardo online: per fortuna, non su tutto il territorio, ma esclusivamente per il momento in Andrhra Pradesh, Stato centro orientale che si affaccia sul Golfo del Bengala che ospita quasi 50milioni di abitanti e che, come realtà territoriale quanto a superficie, è paragonabile al nostro Paese. In ogni caso, anche se non è tutta l’India che vuole vietare il poker ed il gioco d’azzardo online, è comunque una notizia che, inevitabilmente, in questi giorni ha fatto più che tremare tutto il mondo dei giochi, operatori e fruitori di questo intrattenimento, considerato quindi dalle Autorità indiane pericoloso e rischioso, special modo per i più giovani.

Insomma, lo Stato di Andhra Pradesh vieta i giochi, compresi i casino migliori su internet, e sanziona chi non rispetta questa regola addirittura con pene sino a due anni di reclusione, poiché ritiene che il gioco d’azzardo online sia diventato ufficialmente un vizio molto dannoso per i giovani perché li trae in inganno e fa credere che con il gioco si possano risolvere tanti problemi e facilmente! E si sa, od almeno una buona parte di giocatori ne è al corrente, che invece i problemi si accentuano maggiormente se al gioco ci si avvicina con poca consapevolezza e con tanta superficialità, riversando nei suoi confronti aspettative di vita che il gioco d’azzardo di certo non riesce a soddisfare, nonostante i diversi “imbonimenti pubblicitari” facciano pensare ad uno sviluppo contrario ed a risultati eclatanti. Senza contare, infine, anche le derive psicologiche ed economiche che possono scaturire da un gioco irresponsabile, quanto magari viene troppo spinto dalla pubblicità ingannevole. A seguito di queste considerazioni chiaramente piuttosto serie, il Governo ha provveduto a vietare prontamente il poker online in modo totale, insieme ad altri giochi.

Quindi, chi sarà trovato ad organizzare tali giochi online verrà punito con la reclusione di un anno se risulterà non rispettare i dettami del Governo per la prima volta: ma se gli organizzatori dei giochi d’azzardo online dovessero non adempiere a tali norme per la seconda volta, saranno puniti con due anni di reclusione con l’aggiunta di una salatissima multa. E ciò soltanto per gli “organizzatori”, invece per coloro che praticano questi giochi, saranno puniti con sei mesi di reclusione. Può apparire una pena senz’altro severa, ma la colpa di questa norma sarebbe da imputare alla pandemìa durante la quale il gioco online è diventato un vizio a parere del Governo che, così, ha ritenuto giusto ed indispensabile intervenire subito per limitare questo segmento di gioco d’azzardo online a protezione dei giovani e della loro salute. L’uso dei giochi online, però, come recentemente si è puntualizzato più volte, è cresciuto in modo esponenziale durante il lockdown obbligato dalla pandemìa, e non solo in India: anche nel nostro Paese la scelta di questo intrattenimento si è molto sviluppata ed ha fatto lievitare la sua percentuale d’uso.

In ogni caso, anche l’industria indiana ha registrato una significativa crescita dei giochi d’azzardo online che si è concretizzata nel 21% durante il lockdown: cosa che ha seriamente preoccupato le istituzioni che hanno considerato questa percentuale rischiosa per il mercato dei giovani che sono particolarmente coinvolti nei giochi online, anche quelli non d’azzardo (assai pochi). Però, questo allarme lanciato da alcuni rapporti sottoposti al Governo di Andhra Pradesh ha destato estremo interesse ed attenzione anche perché lo sviluppo del traffico online, e la conseguente generazione di nuovissime entrate indubbiamente “record” relative a questo 2020 rispetto agli anni precedenti, ha creato un certo sconcerto. Sopratutto, il verificare che tale crescita è proprio da attribuirsi alla scelta dei giochi da casinò online e siti di giochi d’azzardo pubblicizzati su varie piattaforme. Un’espansione che il Governo ha ritenuto pericolosa sia per i giovani che per le persone particolarmente sensibili e fragili che potrebbero essere tratte in inganno da tali pubblicità ludiche: proprio per questo motivo non ha tardato ad intervenire. E l’estrema attenzione prestata per la tutela della salute della propria popolazione è assolutamente da rispettare e da considerare moralmente ineccepibile anche se, senza alcun dubbio, proibizionista.

Insieme ai provvedimenti contenenti la pena della reclusione per gli operatori dei giochi d’azzardo come anche per i giocatori che si confrontano con gli stessi giochi, all’inizio del mese di luglio scorso presso l’Alta Corte di Madras si richiedeva l’arresto dello skipper indiano di cricket Virat Kohli e dell’attrice Tamannah per aver promosso, con i propri interventi, il gioco d’azzardo online. Con la presenza di queste star, in effetti, si teme che si possa arrivare ad una sorta di “lavaggio del cervello” dei giovani e, quindi, il Governo ritiene estremamente pericoloso il loro intervento per la promozione del gioco d’azzardo online. Oltre tutto, nella stessa petizione, era stato anche richiesto di vietare le app di gioco d’azzardo online poiché si riteneva che i giovani e giovanissimi potessero diventarne dipendenti. Con questi fatti, lontani certamente dalla nostra realtà territoriale ma che, in ogni caso, toccano la psiche dei giovani, quando si riparlerà del nostro divieto totale della pubblicità ai giochi, quasi non ci sembrerà più così proibizionista come si è detto sino ad oggi: quanto meno rapportandolo agli anni di reclusione per chi opera nel mondo dei giochi d’azzardo online ed a chi vi gioca!

Pubblicato il: 19 Settembre 2020 alle 10:00

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