Il neonato Governo Draghi ed il gioco d’azzardo

governo draghi deve affrontare il tema del gioco azzardo

Forse è comprensibile che il popolo italico sia così in fibrillazione per le azioni di Mario Draghi e tutto ciò che fa venga amplificato in modo inverosimile: è anche particolarmente strano che il suo carisma sia riuscito, in linea di massima, ad accordare quasi tutti ed a raccogliere consensi e “calma si spera non apparente” nell’affrontare una situazione generale veramente difficile, complicata, pericolosa di cui tutti parlano, ma che risulta scottante da qualunque parti ci si giri. La rinascita dell’economia nazionale, i vaccini, l’occupazione che sta diventando un grosso scoglio con la scadenza a breve della cassa integrazione, la scuola, i trasporti. E chi più ne ha più ne metta nel “cappello di Draghi” che dovrà senza dubbio applicare tutte le sue estese doti non fosse altro che per guardare la “lista delle cose da fare” e cercare di darvi un ordine di priorità: sono tutte essenziali e vitali per il nostro Paese e sicuramente non basta soltanto essere eccelsi per risolvere un’equazione all’apparenza irrisolvibile.

Ma questa è la situazione italica: però, anche gli altri Governi saranno alle prese più o meno con le stesse vicissitudini, anche se in quei Paesi i Governi già esistono ed invece il nostro è neonato: però, seppur senza Esecutivo reale Mario Draghi è riuscito a far percepire quali siano i suoi pensieri e quali siano i programmi che intende sviluppare, ma sopratutto gli obbiettivi che si riserva di raggiungere. Anche se onestamente di parole, di promesse, di studi se ne sono sentiti a iosa ed ora si vorrebbe “vedere praticamente” qualcosa di realisticamente attuabili e non sempre utopie. Ma chissà come, appare che le parole di Draghi siano più veritiere di quelle che si sono sentite dal vecchio Esecutivo, più dense di realtà ed attirano l’attenzione di chi sta aspettando da questo personaggio qualcosa forse di “sovrannaturale” e di “messianico” che risolverà i problemi della Nazione: questa sicurezza e questa stima così “allargata” speriamo, però, che duri e non svanisca al primo ostacolo.

Non può essere soltanto per ciò che ha fatto Draghi nella sua esperienza europea, ma deve essere senz’altro la voglia di cambiare ad ogni costo e si vede in Draghi la persona che può riuscire a farlo davvero. E non è sicuramente poca cosa. Si deve aggiungere anche “la novità” che riguarda la scelta del team che accompagnerà Draghi in questa impresa: l’art.92 della Costituzione che si intende seguire “alla lettera” e che racchiude la scelta dei Ministri effettuata non per “accontentare” i partiti, che vedrebbero allontanarsi le eventuali sotterranee richieste sottoposte al Premier incaricato, ma scelta effettuata soltanto con il Capo dello Stato. Si potrebbe parlare di un organico “del Presidente” cosa abbastanza inusitata e che, probabilmente, ha colpito un po’ tutti, ma che toglie d’impaccio per qualsiasi decisione effettuata. Nel frattempo si delineano i programmi che ha già in testa Draghi e che vorrebbe mettere in pratica con velocità visto la situazione economica attuale.

Altra certezza che sta prendendo forme, ma che non è inaspettata di certo, è che il nuovo Governo sarà decisamente “europeista” ma sopratutto che dovrebbe avere un orizzonte di “lungo periodo”: anche perché è evidente, e si spera che questo risulti lapalissiano anche alla politica, che per svolgere progetti così importanti e che coinvolgono un così “tanto fare” sono indispensabili tempi lunghi ed operosi. Non si potrà pretendere che tutto ciò che non funzionava prima, e che durante la pandemìa si è ulteriormente deteriorato, come per incanto e soltanto con l’apparizione di Draghi, si sistemi: bisognerà lavorare con caparbietà, esperienza e nell’interesse del Paese (e quindi dei suoi cittadini) che deve sovrastare qualsiasi altra cosa (interesse politico). Impegno totale in tutti i vari settori per far tornare a risplendere il nostro Paese che ha bisogno di rinascere ed organizzarsi diversamente da oggi sotto tanti profili: primo tra tutti nella classifica degli interventi la Pubblica Amministrazione, poi l’Istruzione e la Giustizia comparti dove dovrà esserci un cammino “lungimirante” perché sono di vitale importanza.

Infatti, la burocrazia è quella che sta uccidendo tutta l’organizzazione delle nostre vite sociali e quella delle imprese, per l’Istruzione si è visto cosa sta accadendo recentemente ai nostri ragazzi e la Giustizia che, a volte, sembra scomparire dalle vite delle persone che la invocano e la aspettano da anni. Purtroppo, quest’ultimo è un argomento che ha toccato tantissime famiglie che si sono viste trascinare nelle aule dei vari Tribunali senza vedere per anni ed anni la fine delle loro sofferenze e la punizione giusta delle persone imputate a volte di delitti efferati. Poi, guardando alla creazione di questo nuovo Governo anche il gioco pubblico, compresi i migliori siti legali italiani di casinò on line, rivestirà un ruolo importante nella sua riorganizzazione che si spera possa avvenire al più presto. Dalle prime percezioni si pensa sia un Governo che ha in programma una riforma fiscale che potrebbe essere argomento positivo per il settore ludico, potendosi rappresentare una revisione fiscale anche per il comparto dei giochi.

Il raggiungimento di una tassazione più equa, ed in grado di garantire che il gioco diventi sostenibile, sarebbe più che positivo per tutta la sua industria anche se non si può sperare che ciò rientri nei programmi immediati del nuovo Governo. Ma poiché il mondo del gioco vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, vuole “stanare” da qualsiasi programma per il Paese un risvolto positivo anche per la filiera del gioco. Però, pensando all’esperienza di Draghi, e quanto sia nelle sue corde entrare nella problematica fiscale e bancaria che hanno necessità di essere “rivedute e corrette”, può essere si possa mettere mano ai rapporti che gli stessi Istituti di credito non vogliono sostenere con le imprese che trattano il gioco. Sempre in virtù di quelle famosi “ragioni etiche” che impedirebbero di intrattenere conti correnti con tutto ciò che attiene il mondo del gioco d’azzardo, comparto legale e rappresentativo dello Stato. Intervento che senz’altro darebbe respiro a tanti operatori che si sono visti privare di un conto corrente bancario oggi indispensabile più che mai per portare avanti il cammino di qualsiasi impresa.

Pubblicato il: 23 Febbraio 2021 alle 12:27

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