Gioco: Gli Esports sono sempre più tecnologici

mondo esports sempre piu tecnologico

Senza alcun dubbio, questo ultimo anno ha travolto tutti con imposizioni sulla nostra vita quotidiana ed altrettanto con nuove esperienze personali che per taluni sono state più pesanti dolorose. Tutto si è rivoluzionato comprese le priorità e le abitudini che un tempo ci sembravano così semplici e che ora, a volte, sembrano persino irraggiungibili: è evidente che insieme al quotidiano è mutato anche il nostro intrattenimento e divertimento compresi i giochi che ormai erano abitudini e divenuti parte integrante della nostra vita. Giochi che, da quasi un anno, sono assenti almeno per ciò che riguarda il gioco terrestre, non quindi i casino on line, sperando che a breve possa davvero riaffacciarsi sul mercato e nelle nostre quotidianità. La mancanza di divertirci si sente parecchio, quasi come quella degli abbracci per stringere le persone a noi più care: è una bella sensazione sperare che a breve questa attesa avrà fine seppur ancora circoscritta almeno ancora per un po’ da regole che, però, ci hanno messo quasi al sicuro da momenti peggiori, quelli del contagio.

Dunque, cambiato lo svolgimento della giornata anche per ciò che riguarda il lavoro che ci ha fatto confrontare con nuovi sistemi lavorativi, anche gli interessi per distrarci e divertirci sono cambiati e così anche i giochi che ci stanno intrattenendo nei lockdown sono cambiati. Prima di tutto si è dovuto fatalmente rivolgere la nostra attenzione ai giochi online e non più a quelli terrestri che sono “spariti dalla circolazione”: i giocatori si sono dovuti adattare a scelte alternative che sono state senz’altro accontentate visto che quel mercato si è immediatamente attrezzato ad offrire più opportunità del consueto poiché la platea disponibile si è rafforzata mentre si insisteva con i lockdown e le restrizioni che gli esperti andavano ad imporci per contrastare l’avanzare dell’emergenza sanitaria. In queste nuove scelte si sono senz’altro imposti gli e-Sports scelta maggiormente effettuata dal giocatore giovane che si sente trasportato da questo ancor nuovo comparto che, però, sta crescendo tantissimo e che sta facendo tanti proseliti per la versatilità di ciò che propone.

Ovviamente, gli eSports sono amati principalmente dai più giovani, persino addirittura 12enni e 13enni: ma essendo un pubblico seppur giovanissimo parecchio esigente gli addetti ai lavori hanno percepito che era il momento giusto per triplicare addirittura gli investimenti in questo specifico settore di videogiochi. Il mercato dei videogiochi competitivi nel 2020 ha sfiorato i 15 miliardi rispetto ai 6 miliardi del 2016 e gli interpreti più significativi si possono indicare in Betway Bet365 e Paddypower che hanno “allargato” prepotentemente il loro giro di affari negli ultimi dodici mesi. Ed è proprio la competitività di questi videogiochi e la partecipazione di personaggi tanto giovani ma estremamente capaci che ha entusiasmato il pubblico: composto anche da persone “grandi” che si sono fatti travolgere da questo divertimento con così forte partecipazione. Ma anche le sue grafiche e le animazioni sono di grande pregio e non possono fare a meno di non coinvolgere sia i partecipanti che il pubblico giovanissimo che è sempre più attirato verso gli e-Sports, cosa che va a coinvolgere quasi inevitabilmente l’ambito delle scommesse.

Infatti se nello scorso 2019 l’età media degli scommettitori eSportivi aveva tra i 18 ed i 34 anni, nel fatidico 2020 l’età si è notevolmente abbassata e questo comincia a preoccupare poiché in Europa i giocatori compulsivi che scommettono rientra nella fascia di età 11-16: e non solo, il 90% degli adolescenti e giovanissimi in Europa, quindi compresa l’Italia, si avvicina ai videogiochi con una media di tre ore giornaliere che è decisamente “troppo”. Ciò in modo assai probabile dipende anche dalle strategie di marketing che sono indirizzate in modo specifico ad un pubblico che spazia tra i 16 ed i 23 anni ed anche se le promozioni di testimonial famosi potrebbero non sembrare un invito a scommettere perché i loro contenuti sono “comprensibili” soltanto a chi fa parte della community eSportiva e molto “leggeri”. Comunque, le scommesse sono vietate ai minori di 18anni, ma in ogni caso qualsiasi messaggio arriva senz’altro ai giocatori ed agli scommettitori di domani e qui bisognerebbe riflettere anche se si parla di videogiochi.

Riflessioni da abbinare alla “sostanza” di come intervenire per tutelare i minori anche se va sottolineato quanto la normativa in essere sia piuttosto rigida: però è assai difficoltoso controllare quando si tratti effettivamente di un invito, neppur velato, alla scommessa magari a mezzo di un tweet. Bloccare questi contenuti appare davvero “un’impresa impossibile” sopratutto perché molto spesso gli operatori che ne gestiscono il mezzo hanno sede in Paesi al di fuori dall’Unione Europea dove le legislazioni nazionali non possono ovviamente intervenire. Diventa conseguente che trattandosi di giochi indirizzati ai giovanissimi ci si debba avvalere del supporto dei genitori che devono spiegare ai ragazzi cosa può rappresentare una scommessa e cosa ne può discendere se si arriva a dipenderne senza una piena consapevolezza. Ma anche qui bisogna sottolineare che i ragazzi sempre più spesso, sopratutto recentemente, stanno a casa da soli e senza controllo e tutto diventa più difficoltoso.

Quindi, anche la pandemìa ha contribuito a “spingere” i giovani a trovare interessi di intrattenimento diversi dal consueto: invece che fare sport in palestra che al momento sono inaccessibili, o sport all’aperto che di solito viene praticato da persone più adulte, la fascia di età di giovani e giovanissimi ha scelto di divertirsi con gli e-Sports, mondo dei videogiochi competitivi che è arrivato e cresciuto nel cuore dei ragazzi ed accettato anche perché i giochi sono sempre più affascinanti, coinvolgenti e complessi: quindi suscitano un fascino indiscutibile. Prova ne sono i risultati raggiunti dalle cinque più conosciute aziende del comparto che hanno registrato un ritorno medio sugli investimenti (ROI) pari quasi al 102% nel corso del fatidico 2020 e per l’industria video-ludica è sicuramente un grande successo, tenendo anche conto che oggi gli e-Sports hanno ancora “spazio” per allargare la propria “potenza” con le nuove reti 5G, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Auguri e che la tecnologia e l’innovazione siano propizie!

Pubblicato il: 14 Aprile 2021 alle 10:00

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