Gioco d’azzardo: Nuove tasse ne stopperanno la crescita

nuove tasse gioco azzardo

Le nuove tassazioni imposte al mondo del gioco d’azzardo dalla famigerata Manovra 2020, purtroppo, “stopperanno” ulteriormente il mercato ludico, impediranno agli addetti ai lavori investimenti su un nuovo prodotto che con l’avanzare dell’innovazione “potrebbe anche consegnare” risultati più che soddisfacenti per la sicurezza dei consumatori e per il divieto di uso degli apparecchi di gioco da parte dei minori: purtroppo, questi ultimi ulteriori aumenti non consentiranno agli operatori di investire nel concreto passaggio alle Awpr “da remoto”. Anche se costruttori degli apparecchi di gioco, da sempre, si sono dichiarati in modo positivo per le Awpr perché aumenteranno la sicurezza, è sin troppo evidente che tali apparecchiature avranno la necessità, ovviamente, pur di essere acquistate da qualcuno. Quel “qualcuno” che, oggi, non esiste più considerando che le imprese di gioco non avranno alcuna possibilità di investire in questo buon nuovo progetto, seppur intelligente ed innovativo, proprio a causa del risicato margine che avanza loro dopo aver pagato ciò che il nuovo Esecutivo Giallo-Rosso pretende con gli ultimi aumenti.

Le peculiarità dei nuovi apparecchi con controllo da remoto sono diverse e tutte interessanti e potrebbero considerarsi oggi anche insostituibili ed inevitabili: prima tra tutte la positività nel contrasto all’accesso dei minori al gioco ed ai siti italiani legali di casino, poiché necessita la tessera sanitaria per potervi accedere. Poi, incrementeranno la sicurezza ed il contrasto all’illegalità a mezzo delle nuove ed innovative tecnologie che verranno applicate: quindi, come non essere soddisfatti di questo scenario che si rappresenta al gioco pubblico? Però, come si è detto, dovrà esserci mercato per questi nuovi apparecchi: ma se gli operatori questo danaro da investire non riusciranno a trovarlo? Ormai, le imprese ancora operative sul territorio si sono sensibilmente ridotte, e coloro che ancora insistono con tutte le loro forze per stare a galla lo fanno con sforzi indicibili e solo per onorare la legalità che deve essere il filo conduttore del gioco d’azzardo pubblico, ma non hanno disponibilità economiche per investire ancora una volta in quello che un tempo si chiamava, giustamente, il “business del gioco” e che oggi è ben distante dal ritenersi un affare.

In questi giorni, forse a seguito delle tante sollecitazioni che sono state sottoposte relativamente all’avvento di questi apparecchi, sono state inviate a Bruxelles le nuove regole tecniche che definiscono appunto le slot machine da remoto e che si confronteranno con i consueti sei mesi di stand still: nel frattempo, l’industria del gioco “si guarderà attorno” e vedrà se ci possono essere dei margini per affrontare anche questo cambiamento, seppur ritenuto interessante da una buona parte della filiera, ma che richiede di nuovo investimenti. Oltre tutto, sarà un passaggio generazionale ma sicuramente non gratuito per la filiera a meno che non si ventìlino degli sgravi fiscali, oppure delle particolari agevolazioni: cosa che, però, trattandosi di gioco pubblico lascia tutti gli operatori in uno stato di assoluta incertezza e nella convinzione che lo Stato non agevolerà assolutamente questo passaggio tra i “vecchi apparecchi” e quelli da remoto. Bisogna anche considerare che questo intervento innovativo viene proposto attraverso un obbligo normativo che avrà tanti risvolti economici impegnativi che il settore dei giochi proprio non può permettersi.

Infatti, si parla di certificazione ed installazione dei prodotti, ma anche e sopratutto di adeguamento delle strutture: ma tutto ciò sarà sostenibile? In base alle prime “risposte” degli addetti ai lavori sembrerebbe proprio di no: la prossima marginalità, conseguente agli ultimi aumenti della tassazione, sicuramente non lo consente anche perché questa operazione avrà dei costi abbastanza significativi e, per come vanno oggi le cose per le imprese di gioco, la possibilità di riuscire a far fronte anche a questo impegno sembra alquanto distante. E che dire, infine, dei costi operativi per la gestione delle Awp da remoto? Si è valutato che potrebbero essere una volta e mezzo rispetto a quelli delle “vecchie slot”, perché le prime richiedono una gestione assolutamente nuova e diversa per quanto riguarda i vari processi di manutenzione. Ma cosa dovrebbero fare questi poveri operatori per continuare a rappresentare la legalità del prodotto gioco sull’italico territorio?

É un “domandone” al quale risulta difficile rispondere, poiché il settore ludico negli ultimi due anni è stato sottoposto a situazioni di vita (commerciale) assolutamente pessime che lo hanno ridotto allo stremo anche da un punto di vista psicologico oltre che, ovviamente, finanziario. Ci si è accaniti sempre con lo stesso, identico segmento del gioco: sempre quello delle apparecchiature da intrattenimento al quale fanno capo, come si sa, le slot e le videolottery. Si continua a sottolineare che il gioco deve essere più sicuro, sostenibile, tutelare i consumatori: che dovrebbe fare un salto di qualità. Ma se il gioco pubblico è “di Stato” perché quest’ultimo non provvede in qualche modo a sostenere “le sue Riserve” che lo rappresentano? Quando vengono imposti investimenti pubblici per incentivare la sicurezza e la tutela degli utenti, di solito le aziende dovrebbero venire incentivate per sostituire le apparecchiature ormai obsolete: forse però anche in Italia avviene, ma per altri settori.

Sicuramente non nel mondo del gioco pubblico che viene ritenuto un “settore di serie B” e, quindi, poco considerato dai vari Esecutivi. Recentemente, gli operatori hanno dovuto subire la sostituzione degli apparecchi di attuale generazione per imposizione del Governo a seguito di un inasprimento del Preu, bilanciato dalla riduzione del payout: quindi, gli apparecchi hanno dovuto essere sostituiti proprio per questa ultima riduzione. Ma cosa succederà, prossimamente, con l’ulteriore aumento ancora del Preu, preventivato sempre da questa famigerata Manovra 2020? Ed ancora: cosa mai succederà con la prossima Manovra, se non con il prossimo Governo visto che voci di corridoio cominciano a far balenare questo bel “programmino politico” con incluse le elezioni anticipate? Sicuramente, i nuovi apparecchi di gioco innovativi, e tecnologicamente avanzati, avranno un impatto di notevole sicurezza sui giocatori e, proprio per questo, sembrano un cambiamento necessario e ragionevole: ma dovrebbe anche essere sostenibile dalle imprese e con i chiari di luna che si riflettono sul mondo del gioco pubblico qualche perplessità che si possa concretizzare sicuramente esiste.

Pubblicato il: 25 Novembre 2019 alle 10:00

CasinoRecensioneMobileVisita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
disponibile su mobile
Visita