Dopo la tempesta serve il riordino del gioco d’azzardo

dopo tempesta riordino gioco azzardo

Anche chi si è dimostrato spesso ostile all’Esecutivo che gestisce oggi il nostro Paese, non può esimersi dal constatare che nell’emergenza tremenda che si sta srotolando sul nostro territorio, e colpendo con tanta forza e senza guardare in faccia a nessuno, il Governo ha cercato di fare del proprio meglio, considerando che nessuno degli attuali politici ha mai avuto una precedente esperienza nel gestire lo Stato in situazioni similari. D’altra parte, bisognerebbe risalire a politici “della notte nei tempi” per trovare qualcuno che ha passato una tale esperienza. Se è facile criticare, in alcuni casi, i percorsi e le scelte effettuate dal Premier Conte bisogna dare anche atto che si è mosso con una certa “autorevolezza” che non si pensava potesse essere confacente alla sua figura istituzionale, sortendo persino il risultato di unire il popolo italiano in un percorso di “domicilio forzato” che è duro da far accettare e, prima ancora, da far ben recepire. Infatti, ancora oggi ci si trova con una buona percentuale di soggetti che si ritengono immuni dal virus e continuano a fare “gli stupidotti”, dimostrando di non aver compreso affatto la gravità della situazione sanitaria e, sopratutto, di non voler vedere il numero delle vittime che il Coronavirus ha colpito con così tanta velocità e veemenza.

Si può, forse, dire che lo Stato si sia riappropriato della sua “personalità, presenza e forza”, dimostrando in emergenza di essere in grado di affrontare decisioni difficili. Ed è proprio questa “riscoperta della presenza dello Stato” che può far ben sperare all’industria del gioco che, finalmente, alla ripresa vi potrà essere un intervento del Governo per il famoso riordino nazionale del settore ludico. Così si porrebbe fine all’infinita “questione territoriale” che da anni tiene in scacco il mercato dei giochi, fa slittare le gare che continuano a posticiparsi di anno in anno e che è la causa predominante delle diverse problematiche sul territorio nazionale. Il riordino nazionale porrebbe fine al mercato super inflazionato di oggi che si trascina da tanto tempo: solo con un intervento fermo e deciso dello Stato centrale si potrà ripartire dalle macerie che senz’altro alla fine dell’emergenza Coronavirus costelleranno tutti i mercati e sulle quali tutte le industrie dovranno ricostruire.

Durante questo tzunami così pesante nella scia di tristezze che ha lasciato sul nostro Paese, sono emerse alcune doti del nostro Governo che forse nessuno si aspettava, ma anche situazioni oggettive che consentono di avere quegli strumenti legislativi esatti ed opportuni per intervenire. Situazioni che potrebbero lasciar cadere, finalmente, quell’alibi politico e quel velo sul fare positivo della recente politica: alibi che finora ha impedito di affrontare il tema del gioco pubblico alle varie componenti della maggioranza dei Governi che si sono avvicendati anche con una certa velocità, ma che non si sono sentiti di affrontare una tematica così delicata. Questo Esecutivo Giallo-Rosso può farlo, può riuscire a riordinare il “suo” gioco pubblico anche per continuare ad usufruire degli introiti che lo stesso è sempre riuscito a produrre per sostenere i vari bilanci dello Stato che, nonostante tutto, negli anni sono quadrati proprio con l’intervento economico importante del mondo dei giochi.

Per ripartire con la sua economia e con la sua liquidità, il gioco pubblico ha assoluta necessità di un pesante intervento dell’Esecutivo che deve trovare così l’occasione di risolvere altre anomalie (e nel gioco ve ne sono veramente tante) che purtroppo condizionano l’operatività di tutta la filiera. Forse, sarebbe il momento di riprendere in mano sia il divieto della pubblicità che, obbiettivamente, ha stravolto il mercato facendone trarre beneficio soltanto al gioco illegale, come l’introduzione della tessera sanitaria negli apparecchi Vlt che ne ha fatto crollare la relativa raccolta. Infatti, entrambi i provvedimenti non sono valsi ad ottenere benefici per il contrasto al gioco problematico: il secondo, particolarmente, è riuscito soltanto a tenere lontani i giocatori sprovvisti di documenti italiani che si saranno rivolti, inevitabilmente, a quel gioco che di certo legale non è. Ecco spiegato perché, dopo l’emergenza sanitari e nell’affrontare quella economica, il gioco ha necessità inequivocabilmente di riforme come di politiche economiche: dunque, c’è bisogno della presenza dello Stato, senza se e senza ma.

Questo appare proprio il momento più idoneo per ripartire da zero, come tutti dovranno fare, ed impostare finalmente per quel che riguarda il settore ludico, un gioco nuovo e sostenibile. Non si potrà non cogliere questa opportunità per togliere di torno tutto quel senso di avversione e di proibizionismo che sinora è stato sviluppato nei confronti del gioco pubblico, considerando che l’intrattenimento ed il gioco è ricercato da una buona parte di cittadini che lo frequentano senza esserne schiavi, ma soltanto per divertirsi. Ed alla ripresa da questa emergenza così dolorosa, e che è costata così tanti sacrifici a tutta la popolazione, la voglia di svagarsi sicuramente non mancherà: quindi, perché non predisporre e mettere a disposizione un gioco pubblico nuovo, meglio distribuito, meno soffocante, più tutelato e sicuro ed alla fine sostenibile? Il Premier Conte, anche sovvertendo la consuetudine istituzionale, in diretta Facebook ha garantito che lo Stato sarà presente e vicino alla popolazione alla fine di questa emergenza.

E sarà anche per questo che non potrà esimersi dall’essere presente proprio per il “suo” mondo del gioco pubblico, “cogliendo l’attimo” per offrire ai suoi cittadini un nuovo gioco, questa volta decisamente protetto dallo Stato e non avversato. Il Premier Conte sarà capace di stravolgere anche per questo la cittadinanza: e se lo Stato dichiara di essere vicino alla gente si spera che non siano solo parole come generalmente fa la consueta politica. Anche tempi addietro con la vecchia politica, purtroppo, si sprecavano le parole, ma oggi si spera non sia più quel tempo: l’attuale politica usa spesso e volentieri le dirette social per comunicare le proprie sensazioni, e si spera che a queste “comunicazioni virtuali” facciano seguito anche dibattiti ed interventi “veri in diretta” e si aprano confronti, finalmente, anche con l’industria del gioco da tempo messa da parte e neppure ascoltata.

Pubblicato il: 7 Aprile 2020 alle 17:14

CasinoRecensioneMobileVisita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
disponibile su mobile
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1350€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
15€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
disponibile su mobile
Visita