Combattere demagogicamente il gioco d’azzardo non paga

combattere il gioco azzardo non paga

Chi ancora ci legge sa che “non ci piace” assolutamente parlare di politica: ma, in questo caso, non si può evitare di riflettere sull’esito delle elezioni in Umbria, perché questo risultato è anche il frutto, almeno questo è il parere di chi scrive, di una battaglia assolutamente demagogica che sia il Movimento Cinque Stelle che il Pd hanno sempre fatto nei confronti del mondo del gioco d’azzardo ed anche nei confronti dei migliori siti italiani di casino online. Troppi gli strali scagliati in modo sempre più pesante nei confronti delle imprese del settore ludico e dei suoi operatori ed, indubbiamente, questo “fare” dell’attuale Esecutivo Giallo-Rosso non ha portato consensi, ma li ha proprio sottratti ai due schieramenti. Infatti, per chi mai avranno votato gli addetti ai lavori delle tante imprese di gioco che stazionano sul territorio umbro? É uno spettro piuttosto ampio che spazia dai titolari delle imprese ed ai loro dipendenti, ai gestori, ai tabaccai, agli esercenti e tutti questi, senza dubbio, nell’esprimere il voto non avranno sicuramente scelto M5S-Pd! Questa alleanza, in territorio umbro, sicuramente non ha sortito un buon risultato!

Poi, se si vuole anche sottolineare che il risultato dell’Umbria doveva rappresentare il primo test per il nuovo Governo, non si può dire che ciò che hanno risposto le urne si possa considerare un successo per l’Esecutivo in carica. Infatti, sei elettori su dieci preferiscono una coalizione di centro-destra ed è un verdetto che sicuramente non racchiude solo il malcontento del gioco d’azzardo, ma quello di tutta la popolazione umbra fatta, in ogni caso, da tantissimi esercizi che offrono altri prodotti insieme al gioco, anche se ve ne sono tanti che propongono l’offerta del prodotto statale. Peraltro, non si può evitare di far ritornare il pensiero alle battaglie contro il settore ludico che sia Pd che M5S, negli ultimi anni, hanno sferrato in forme e modi diversi, non ottenendo, oltre tutto, quei risultati così desiderati, ma considerando anche che l’opinione pubblica non è particolarmente coinvolta dalla problematica del gioco d’azzardo e ne risulta alquanto disinteressata.

Senza dubbio, come detto in precedenza, in Umbria i due schieramenti dell’Esecutivo hanno perso la fiducia ed il voto degli imprenditori del gioco o dei loro dipendenti che si trovano sul punto di perdere il lavoro a causa di questa guerra illogica ed esclusivamente politica che è stata messa in atto, particolarmente dal M5S, che ha introdotto senza interpellare alcuna associazione di categoria, il famigerato divieto di pubblicità criticato non solo in Italia, ma anche a livello europeo. É evidente, quindi, che in queste elezioni questa parte specifica di votanti non si sarà espressa positivamente nei confronti di quei due precisi schieramenti che sono usciti un po’ con le “ossa rotte” dal risultato di queste elezioni. Al contrario, la Lega ne è uscita rafforzata probabilmente perché nell’esperienza precedente di Governo non si è mai espressa in modo estremamente negativo nei confronti del gioco, lasciando il “fare” all’altro schieramento, appunto del M5S, che ha sempre e comunque mosso le sue pedine per rendere impossibile la vita al gioco ed alle sue attività commerciali.

Ed ora si raccolgono i risultati che, si torna a sottolineare, non sono sicuramente da attribuire soltanto alle imprese di gioco con quanto vi gira attorno, ma sono stati l’esito di comportamenti forse troppo demagogici e troppo drastici nel loro insieme: ma che, in ogni caso, non sono piaciuti a tanta opinione pubblica, prova ne sono le percentuali negative raccolte proprio dal M5S che non sono da sottovalutare. Ovviamente, per i risultati negativi dell’attuale Esecutivo non si può parlare soltanto del gioco pubblico e delle scommesse: ma, forse, sono da attribuire alle linee politiche generali che vengono intraprese che non trasmettono assolutamente sicurezza e tranquillità né alle imprese né al singolo cittadino: troppa altalenanza di decisioni e troppa indecisione nelle scelte che vengono intraprese. Si è certi che di questa “batosta politica” in territorio umbro l’Esecutivo attuale ne dovrà tenere ben conto poiché forse andrà a pesare anche sul futuro del Governo in relazione alla proporzione della sconfitta.

Da tenere presente che tra poco tempo si voterà in altre Regioni, Emilia Romagna e Toscana, di “proprietà” del Partito Democratico, anch’esse tartassate dalle varie Leggi sul Gioco: notoriamente territori tra i più ostili nei confronti dell’industria ludica, ma sempre continuando a sottolineare che nelle stesse Regioni non esistono soltanto le imprese del gioco, ma tantissime imprese piccole e medie di vario genere. Ma si vedrà nel 2020 cosa succederà e, sopratutto, si vedrà se questa formula del “doppio schieramento” per il Governo sarà una soluzione che “terrà”, oppure invece no: si può presupporre che un certo rischio di rifiuto da parte dell’opinione pubblica sembra realistico. Il dato certo è che le urne hanno consegnato un risultato di debolezza del Conte bis come dello stesso premier: e chissà se tutto ciò avrà ripercussione sulla Manovra economica che contiene alcune misure nei confronti dei giochi, ovviamente restrittive, aumenti di tassazione ad oltranza e nessuna “vista all’orizzonte” di una parvenza di riordino del gioco pubblico, seppur promesso più volte, ma rimasto a livello di promessa.

Si potrebbe anche pensare che questo atteggiamento completamente sbagliato dell’Esecutivo nel continuare a dare battaglia ad un settore che, se lasciato in pace, ha sempre contribuito ad impiegare tantissime risorse, in modo particolare giovani, ed a riversare cifre importanti nelle casse dell’Erario, non sia stato il solo motivo che ha fatto ottenere questi risultati. Ma si è assolutamente certi che l’opinione pubblica ha invece guardato cosa è stato fatto per la popolazione italica, che ha senza dubbio tantissimi problemi che si dovrebbero risolvere: la stessa opinione pubblica che non vorrebbe assistere soltanto a così tanto impegno espresso nella guerra contro il gioco pubblico che, oltre tutto, appartiene allo Stato e che distribuisce un prodotto reso legale, tantissimi anni fa. Forse, anche, non si capisce il perché di questo particolare accanimento, mentre la mente della politica che ci Governa dovrebbe applicarsi con simile serietà, caparbietà ed ostinazione per risolvere il milione di problemi che attanagliano la nostra Nazione ed i suoi cittadini.

Pubblicato il: 13 Novembre 2019 alle 10:00

CasinoRecensioneMobileVisita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
disponibile su mobile
Visita