Regolamentare il Gioco tenendo presente la Comunità Europea

regolamentazione del gioco

Ogni tanto, e questo riguarda tutte le situazioni nei vari settori economici, forse bisognerebbe fermarsi a riflettere su quanto è stato fatto per quel settore e, di conseguenza, fare una sorta di bilancio per poter successivamente effettuare dei passi in avanti e progredire per un futuro “migliore e più armonioso” di questo o quel settore. Forse, è arrivato il momento di fare tutto questo per il mondo del gioco d’azzardo per il quale è stato fatto qualcosina nell’ultimo quinquennio, ma che tanto bisogna ancora fare e, sopratutto, bisognerebbe intervenire per “sanare quelle situazioni” che stanno portando disagio al settore ludico nella sua interezza: imprese, operatori, produttori. Tutta la filiera. É un lavoro arduo e certosino quello del bilancio, ma sembrerebbe proprio il caso di mettere in essere questo percorso per vedere anche cosa si potrebbe fare e sopratutto come farlo.

Si parte dal concetto che il gioco pubblico italiano attende di conoscere, prima di tutto, il suo futuro in considerazione del cambio del Governo ed innanzitutto perché i due schieramenti che ne detengono il potere non sono particolarmente inclini ai giochi ed a tutto ciò che ne deriva. La riforma del settore, iniziata con l’ormai arcinota intesa in Conferenza Unificata dello scorso anno, ha messo alcune basi sulle quali poter costruire qualcosa di positivo, ma deve essere completata: ma, sopratutto, dovrebbe essere accettata da tutti coloro che hanno partecipato alla Conferenza, ne hanno condiviso gli indirizzi ed hanno sottoscritto l’accordo del quale poi, invece, hanno disconosciuto i termini.

Certamente, la “molla” che ha fatto decidere per l’intesa tra Stato, Enti Locali e Regioni è stata la crescita esponenziale del fenomeno del gioco, anzi delle derive che il suo abuso comporta. Il gioco problematico che deriva dall’errato rapporto che si instaura con il gioco, si è dimostrato un “male importante per i nostri giorni” in quanto coinvolge la sfera personale, affettiva, familiare, lavorativa e socio-economica. Insomma, tocca tutti i punti della vita e per questo è gioco-forza trovarvi un antidoto a mezzo di una regolamentazione veramente efficace. Negli ultimi anni sono stati fatti interventi importanti come il parziale divieto della pubblicità, che sta per essere cambiato in un divieto totale sperando che non si ottengano risultati “peggiori”, la verifica del requisito per il rilascio delle licenze della distanza minima dai luoghi cosiddetti sensibili, e la riduzione delle apparecchiature di gioco in numero considerevole.

Tutti interventi di cui la vecchia Legislatura si può vantare certamente e che avrebbero dovuto far comprendere all’opinione pubblica che il problema dell’azzardo è sociale e che si deve fare assolutamente “qualcosa di tangibile” per arginare la crescita del gioco problematico. Che poi la nuova Legislatura continui sulla medesima strada… non si può dire, come pure che completi l’attuazione dei vecchi provvedimenti ancora in corso: ma solo il tempo ci consegnerà il resoconto di ciò che verrà fatto. Un provvedimento “che è rimasto un po’ nell’aria”, e non portato completamente a termine, è l’utilizzo obbligatorio da parte dei giocatori di una tessera sanitaria, non solo come strumento di identificazione dell’età del giocatore, ma anche per l’abilitazione all’accesso agli apparecchi elettronici o per l’accesso al gioco online.

Questa proposta, proveniente sempre dalla Conferenza Unificata dello scorso 7 settembre 2017, prevedeva che l’abilitazione al gioco delle slot di seconda generazione avvenisse mediante la Carta Nazionale dei Servizi, la carta dell’esercente e la Tessera Sanitaria: questo per tutelare, naturalmente, i minori e per proibirne nel modo più assoluto l’accesso. Si sa che l’offerta di gioco oggi “insegue” giovani e meno giovani e costoro entrano sempre in contatto con offerte di gioco non solo nelle sale dedicate, ma nei bar, nelle tabaccherie, nei supermercati e “resistere” a queste offerte diventa, evidentemente, per taluni sempre più difficile. Da qui era nata la necessità, come “respingimento” delle offerte e per mettere il giocatore in condizione di avere “meno disponibilità degli apparecchi di gioco” di definire fasce orarie nelle quali gli apparecchi potevano essere disponibili: per limitarne così il coinvolgimento e la disponibilità.

Forse, però, questo provvedimento assunto da tante città a volte riesce ad essere positivo, ma a lungo andare “abitua” il giocatore a “spostarsi e trasferirsi” dove il gioco è disponibile con le sue esigenze. Un pendolarismo del gioco che non ha ottenuto nulla di buono,particolarmente nei confronti del gioco online compulsivo che, forse, con queste ristrettezze orarie, si è maggiormente acuito e divenuto “più importante”. Anche qui, sotto questo profilo, bisognerebbe forse aggiornarsi con le disposizioni degli altri Stati europei, magari “copiare” da realtà vicine alla nostra, ma più avanti nel rapporto quotidiano con il gioco che nel nostro Paese risulta ancora avere delle zone d’ombra che portano devianze e derive non piacevoli.

Ad oggi nel nostro Paese, anche per seguire le direttive dell’Antimafia, bisogna assolutamente perfezionare ulteriormente la tracciabilità dei giocatori per evitare quei reati che troppo stesso vengono collegati la mondo del gioco d’azzardo, come per esempio il riciclaggio: e sopratutto serve una armonizzazione della legislazione come si è detto all’inizio di questo articolo a livello europeo. Ciò per evitare nel modo più assoluto che si approfitti, a qualsiasi livello, di buchi legislativi in altri Paesi per l’installazione di server all’estero, cosa che produce indubbiamente la realizzazione di enormi profitti “in barba” alle piattaforme lecite che seguono le normative in essere, le rispettano ed alle quali vi fanno riferimento tantissimi giocatori che vogliono assolutamente restare nel campo legale del gioco. Servono, di conseguenza, controlli sempre più approfonditi e mirati, la condivisione delle informazioni a livello europeo, tecnologie aggiornate e particolarmente un investimento massiccio contro il cybercrime, e questo sia a livello nazionale che europeo.

Pubblicato il: 23 luglio 2018 alle 10:57

Casino Recensione Mobile Visita
888casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
eurobet casino logo
Eurobet Casino
Esclusivo 1000€ Bonus
disponibile su mobile
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
50€ Gratis + 1200€
disponibile su mobile
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
disponibile su mobile
Visita
titanbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile